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Gita da Rocca d'Aveto al monte Maggiorasca con zaini da trekking Deuter

23/07/2016 14:04

Partiamo con i nostri zaini Deuter ACT Trail 22 sl e Groden 32 da Rocca d'Aveto e imbocchiamo la larga pista da fondo sulla destra della stazione di arrivo della seggiovia. Risaliamo due tornanti e proseguendo sotto una faggeta troviamo un bel prato e la fonte "Rio Freddo", attraversiamo il prato seguendo un passaggio recintato nel centro continuando in una ripida salita nella faggeta.

 

Dopo un quarto d’ora di marcia su una larghissima sterrata, incontriamo e trascuriamo una deviazione a destra che scende a Santo Stefano d’Aveto sul sentiero 190.
Alla fine di un tratto di sterrata particolarmente ripido e largo, ignoriamo la deviazione a sinistra per il Prato della Cipolla, non indicata da frecce ma evidente se non altro per la larghezza della strada.

Poco più avanti, a sinistra, tralasciamo il percorso 190 diretta al Monte Bue. Dopo 10 minuti di marcia incontriamo a destra, la deviazione per il Lago Riane e Santo Stefano d’Aveto (sentiero 190a). La strada si restringe, diventando pianeggiante e dividendosi ancora in un bivio sul quale questa volta si va a destra sulla mulattiera 192, lasciando a sinistra il sentiero 196 (quota 1370 metri) per il Canale Martincano, continuando diritto e in piano sulla stradina principale.

Dopo non più di duecento metri, nei pressi del Passo della Lepre, quota 1406 metri, si arriva al punto d’immissione del sentiero segnato con una X gialla, proveniente da Allegrezze e Santo Stefano.
Dopo circa 100 metri davanti alla deviazione a sinistra per Rocca del Prete e Prato della Cipolla (sent 194) proseguiamo diritto sul192.

Andiamo avanti diritto e in piano su un sentiero segnato anche con la X, attraversando una zona aperta. Dopo circa trecento metri, a sinistra, abbandonando il largo sentiero principale seguiamo quello segnato con X, che s’inerpica nella faggeta. Siamo a quota 1410 metri e a 45 minuti di marcia da Rocca d’Aveto.

Da quota 1410 metri, poco dopo il Passo della Lepre, il sentiero segnato con una X gialla s’inerpica sotto la faggeta, alternando tratti stretti ad altri più larghi. Si attraversa una radura pianeggiante seguita da un faticoso tratto ripido, lungo e rettilineo, fortunatamente ombreggiato. In seguito si attraversa quasi in piano, una zona cosparsa d’enormi massi in ambiente semiaperto, notando a sinistra alte pareti rocciose e verticali. Continuiamo su una mulattiera incassata e sassosa, molto ripida e serpeggiante nella faggeta, fino a guadagnare un crinale boscoso sul quale s’incontra il sentiero segnato con due palline gialle, proveniente dal Passo del Tomarlo situato a destra. Siamo a quota 1610, dopo un’ora e 30 minuti di marcia da Rocca d’Aveto.

Dalla congiunzione dei sentieri X e due palline gialle a quota 1610 metri, si va a sinistra seguendo una stradina di crinale quasi pianeggiante e marcata con entrambi i segnavia. Andiamo poi a mezza costa nel bosco salendo nuovamente sul crinale, in ambiente semiaperto e trovando la deviazione per il Monte Croce Martincana segnata con le due palline gialle. Siamo a quota 1680 metri dopo un’ora e 35 minuti di marcia da Rocca d’Aveto

Dalla deviazione per la Croce Martincana segnata con due palline gialle, quota 1680 metri, si continua diritto sul sentiero principale segnato con la X gialla. La mulattiera comoda e tortuosa, procede pianeggiante sotto faggi bassi, folti e contorti. Si attraversa una radura molto pittoresca e popolata, quando è stagione, da arnica abbondante e di taglia superiore al normale. Più avanti il percorso rientra sotto un bosco fittissimo, scendendo tortuosamente fino alla deviazione sulla sinistra per la Rocca del Prete , sentiero numero 194a, indicata da una freccia. Siamo a quota 1660 metri dopo un’ora e 45 minuti di marcia da Rocca d’Aveto.

Dalla deviazione a sinistra per la Rocca del Prete indicata da una freccia come sentiero 194a, a quota 1660 metri, si continua diritto e in piano, sulla stradina principale segnata con X serpeggiante comoda sotto una cupa faggeta. Si arriva in breve ad un bivio indicato da un palo con frecce, sul quale si svolta bruscamente a destra in salita, lasciando a sinistra la stradina per la Rocca del Prete (sent 196). Siamo a quota 1660 metri, dopo un’ora e 55 minuti di marcia da Rocca d’Aveto.

Dalla deviazione per la Rocca del Prete e il Prato della Cipolla, a quota 1680 metri, andiamo a destra seguendo in forte salita nella faggeta, il sentiero segnato con la X gialla. Si esce dal bosco sbucando nel chiarore del prato ai piedi di un’alta rupe rocciosa e continuando allo scoperto sempre in ripida salita. Risaliamo alcune serpentine in un ampio canalone, arrivando sulla cima sfuggente del Monte Maggiorasca, quota 1804 metri, dopo due ore e 15 minuti di marcia da Rocca d’Aveto. L’alta e snella statua della Madonna di Guadalupe, domina grigia e pensierosa il verde del prato, con lo sguardo rivolto verso Santo Stefano d’Aveto.

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Zaini Sport