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Trekking da Tellaro a Bocca di Magra

10/04/2017 17:01

Sviluppo: Tellaro – Zanego – Valle di Marosa – Alture Punta Corvo e Punta Bianca – Bocca di Magra Dislivello: 500 m in salita e in discesa – Lunghezza: 7,5 Km Difficoltà: E/EE

Ore di marcia: 3h 30’
Periodo consigliato: da ottobre a maggio
Accesso: in treno si scende alla stazione ferroviaria di La Spezia (linea Genova- La Spezia – Roma). Dal piazzale di fronte alla stazione ferroviaria partono i bus per Lerici, e dal centro paese per Tellaro. In auto si esce al casello di La Spezia e si prosegue per Lerici.

E’ forse uno degli itinerari più belli e interessanti del levante ligure, ma anche uno dei percorsi più fragili e difficili da percorrere. Il motivo sta nella natura franosa di questo territorio, che vede gradualmente spaccarsi numerosi costoni di roccia verso il mare.
Per alcuni anni diversi tratti di questo sentiero erano al limite della percorribilità. Solo recentemente le associazioni locali, in particolare il CAI, ha risegnalato tutti i sentieri della zona con una nuova numerazione, e con un unico segnavia bianco – rosso.

Ora il tracciato è abbastanza percorribile, ma rimane il rischio di attraversare delle zone franose, dove il terreno può cedere o dove possono rotolare diversi massi.
Sono stati installati alcuni cartelli di attenzione, nei punti più esposti e pericolosi.
In questa scheda viene descritto l’itinerario più semplice da percorrere, dove numerosi sono i saliscendi e i cambi improvvisi di direzione.

Questo tracciato è consigliato agli escursionisti esperti, con buone doti di orientamento, con una buona preparazione fisica e dotati di una buona dose di pazienza, occorre munirsi di una buona attrezzatura da trekking.

Bisogna superare vari saliscendi, tratti esposti, pietraie e scalinate. A questo si aggiunge la difficoltà di utilizzare i mezzi pubblici da Bocca di Magra, perché le corse sono poche, e nei giorni festivi nessuna.

Il tutto sarà ripagato da paesaggi fantastici e spiagge incontaminate.

Con la nostra attrezzatura trekking Deuter, partiamo da Tellaro (s.l.d.m.), un borgo considerato tra i più belli d’Italia, come esordisce un cartello ad inizio paese. Dalla piazzetta al termine della strada proveniente da Lerici prendiamo a sinistra una viuzza che sale dolcemente tra le case (Via Matteotti). Gradualmente usciamo dal centro del paese, affiancando successivamente alcuni orti. Arriviamo dopo pochi minuti ad un affaccio panoramico sul Seno di Tellaro e la costa verso Punta Bianca.

Subito dopo troviamo un bivio: a sinistra si sale verso il sentiero da trekking 433, a destra si procede lungo il difficoltoso sentiero da trekking 444. Un cartello ci ricorda che quest’ultimo sentiero è riservato agli escursionisti esperti. Si consiglia di seguire il tracciato di sinistra, che raggiunge Zanego, mentre evitiamo il tracciato 444, che attraversa una zona franosa percorribile con un po’ di difficoltà.


Il sentiero 433 inizia tranquillo tra il verde dei pini e della macchia mediterranea, e prosegue in salita tra i muretti in pietra di una proprietà agricola. Basterà seguire il segnavia rosso-bianco per districarsi tra il dedalo di viuzze.

Dopo un tratto di pineta e macchia mediterranea, giungiamo alle prime villette di Zanego (250 m – 1h di cammino da Tellaro). Raggiunta la strada rotabile per Montemarcello nei pressi di un incrocio, troviamo un crocevia di sentieri che portano ad Ameglia, Montemarcello e Bocca di Magra. Noi seguiamo per un tratto la strada rotabile in direzione Montemarcello, salvo imboccare dopo un centinaio di metri un sentiero sulla destra, che ci ricollega col sentiero 444.

Dopo aver aggirato alcune proprietà, entriamo nel fitto del bosco, e dopo un tratto in discesa ritroviamo il sentiero 444, che da questo punto in poi non abbandoneremo più.
Il tracciato propone diversi saliscendi nel bosco, con alcuni tratti franati segnalati da cartelli. Di tanto in tanto si aprono alcune visuali in direzione mare protette da recinzioni in legno. Incrociamo per un breve tratto la rotabile per Montemarcello, nei pressi di un agriturismo, ma quasi subito ci rituffiamo nel verde del bosco, per affrontare nuovamente un sentiero da trekking piuttosto articolato. Ancora una volta troviamo improvvisi saliscendi, sfasciumi di roccia e alcuni affacci sul Golfo dei Poeti.

Arriviamo così in una nuova zona di villette, dove troviamo un crocevia: qui proseguiamo dritti su una strada sterrata che si trasforma in sentiero, che aggira quasi interamente una recinzione metallica di un podere agricolo.
Incrociamo il sentiero 436 che da Montemarcello scende verso Punta Corvo, dove sono state installate alcune panchine in una postazione panoramica.

In seguito risaliamo ancora un tratto, per scendere successivamente in direzione di Punta Bianca. La discesa propone una lunga scalinata in pietra che termina nel valloncino che anticipa Punta Bianca. Qui comincia un lungo tratto in pianura che fa da raccordo con le discese per Cala Marola e le scogliere ad ovest e ad est di Punta Bianca (foto). E’ il tratto più bello che propone finalmente qualche scorcio di mare davvero incantevole.

Per raggiungere Bocca di Magra in passato si percorreva un sentiero in piano che incrociava la strada lastricata proveniente da Punta Bianca. Una frana ha recentemente cancellato un tratto di sentiero, per cui occorre prendere un sentiero che sale a sinistra per un breve tratto. Giunti in una zona di riposo, con alcuni tavoli e panche, si ridiscende sull’altro versante, fino a ritrovare il selciato proveniente da Punta Bianca. Nei pressi di un grosso cancello una targa ricorda l’eccidio di alcune persone durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dopo il cancello la strada si allarga e diventa percorribile anche alle auto. Incontriamo il sentiero 3 proveniente da Montemarcello, e poco oltre cominciamo a scendere lungo alcune scorciatoie che portano a Bocca di Magra (s.l.d.m.).
Ancora una decina di minuti e siamo arrivati nei pressi del parcheggio delle auto, dove ferma anche il bus di linea per ritornare verso La Spezia. 

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Zaini Sport